I Volontari

Chi è il volontario ABIO?

Il volontario ABIO è una presenza silenziosa ma attenta con la quale bambini, adolescenti e genitori possono interagire durante la loro permanenza in reparto o al PS. L’obiettivo principale che perseguono i volontari è quello di cooperare all’umanizzazione dell’ospedale, offrendo sostegno al bambino e alla sua famiglia e  cercando di ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta. I modi attraverso i quali si può raggiungere l’obiettivo sono molteplici: il volontario accoglie il bambino al momento del ricovero e fa sì che si inserisca più facilmente in reparto.

Lo intrattiene facendolo giocare e divertire con le attività più adatte alla sua età. Lo assiste nelle visite mediche, confortandolo e distraendolo durante l’attesa. Collabora con il personale sanitario per preparare il piccolo, con tecniche e materiali adeguati, alle varie terapie a cui verrà sottoposto. Anche nei confronti dei genitori il volontario ABIO ha un ruolo molto importante. Contribuisce a razionalizzare la malattia del bambino ascoltando i problemi dei genitori, li aiuta ad orientarsi in un ambiente sconosciuto informandoli sulle norme da rispettare, sui servizi, sui supporti e sulle agevolazioni di cui possono usufruire, garantisce inoltre la sua presenza accanto al bambino, permettendo a chi si occupa della sua assistenza, di assentarsi di tanto in tanto con tranquillità.

In definitiva, il volontario ABIO deve collaborare con le diverse figure operanti in reparto per attuare, ciascuno nel proprio ruolo, una strategia di attiva promozione del benessere e deve altresì garantire una presenza amica, accorta ma mai invadente.

Volontario…? Volentieri!!! Diventa un volontario ABIO!!!!

I volontari ABIO svolgono un incarico delicato: essi sono “mediatori” fra i bambini e loro famiglie da un lato e la struttura ospedaliera dall’altro. Per questo motivo, non è sufficiente amare i bambini per diventare u buon volontario, ma sono necessarie motivazioni profonde, creatività, capacità di relazione e resistenza alla frustrazione, una particolare predisposizione e una continua e seria formazione. Per diventare un volontario ABIO è richiesta un’ età minima di 18 anni e, per questioni assicurative,  massima di 69 anni; avere un buon approccio con il mondo dell’infanzia e dell’adolescenze; essere pazienti, sereni, fantasiosi e comunicativi; avere una certa disponibilità di tempo; saper lavorare e collaborare all’interno del gruppo….e infine ma forse il più importante….saper SORRIDERE!!!!

Voglio diventare volontario….e ora cosa faccio???

Il primo passo da fare per entrare nel mondo ABIO consiste nel partecipare al corso di formazione di base per aspiranti volontari che ABIO Grosseto organizza con cadenza annuale,  a partire solitamente dal mese di ottobre. Si tratta di un percorso di formazione articolato in un incontro informativo e 4 lezioni con psicologi e professionisti del gioco, della struttura ospedaliera e della comunicazione. Gli incontri si sviluppano nel corso di un paio di mesi: al termine del corso, e comunque con il nuovo anno gli aspiranti volontari diventano volontari in tirocinio, entrano nel reparto pediatrico, affiancati da un volontario più esperto, che diventa loro tutor e che li aiuterà a muovere i primi passi di questa meravigliosa avventura. Il tirocinio che prevede un monte-ore di 60 ore deve essere completato nell’arco di 6 mesi, al termine dei quali i volontari diventeranno effettivi.

Qual è l’impegno richiesto a ciascun volontario?

Una volta diventati volontari ABIO – sia in tirocinio che effettivi – bisogna seguire alcune regole: si tratta di poche ma importanti norme che garantiscono un servizio utile e continuo e che contribuiscono a riconoscere la validità e serietà dell’associazione. Si richiede la regolare presenza al turno fisso alla settimana, 3 ore la mattina o il pomeriggio; la partecipazione agli incontri mensili del gruppo, indispensabile momento di condivisione delle esperienze individuali vissute durante il turno e quindi continua e reciproca auto-formazione; la partecipazione obbligatoria ai corsi di formazione permanente organizzati dall’associazione, necessari a mantenere aggiornata e operosa la  motivazione e la preparazione dei volontari; la presenza ad una delle manifestazioni che l’associazione organizza, per la promozione di sé e per la raccolta dei fondi necessari alla sua gestione.

“Il volontario ABIO non è un volontario del tempo libero, bensì una persona consapevole che il proprio impegno, unito a quello altrui, costituisce un valore sociale”

Per qualsiasi informazione sui corsi di formazione di base per aspiranti volontari ABIO, contattare il responsabile della formazione ABIO GROSSETO, inviando una  e-mail a: formazione@abiogrosseto.it